![]() |
L'Azienda Vitivinicola Strade Vigne del Sole nasce, nel 1704 ad opera del Sig. Paolo Cugini. Ad esso si sono succedute una dopo l'altra ben sette generazioni. In ordine ricordiamo: Paolo, Mimmo, Paolo, Giovanni, Luciano, Antonio ed Alessandro l'attuale erede. L'Azienda Vitivinicola Strade Vigne del Sole viene però regolarmente registrata come marchio, nell'aprile del 1998 ad opera del Cav. Antonio Cugini. Da sempre Antonio padre di Alessandro, che ancora oggi segue il figlio passo dopo passo, ha cercato di riproporre i vini autoctoni del Lazio tanto da manternere immutate ben trenta tipologie di viti delle trent'otto attualmente coltivate come fece prima di lui suo padre e prima ancora suo nonno e così via in dietro nel tempo per sei generazioni e di recupe-rarne le altre otto. Per l'azienda non sono però sempre stati periodi facili basti pensare a quando nel 1977 Antonio a causa di un incidente con il trattore fu costretto a conferire le uve alle cantine sociali o venderle a vinificatori privati anche se ben sorretto e spalleggiato dalla moglie, Elisabetta, benché le difficoltà di quattro figli allora ancora piccoli. Ciò nonostante, non ha mai abbandonato le oltre trent'otto tipologie di vitigni autoctoni dei Castelli Romani, che con la corsa alla produzione degli anni '70 - '80, erano ormai andati persi se non estinti.
È qui che trova la sua collocazione la nuova cantina attrezzata con il meglio della tecnolgia, una località considerata tra le più preziose dei Castelli Romani, si dice addirittura che Traiano (98-117 d.C.) fu talmente affascinato da questo soleggiato luogo, che donava eccellenti vini, da farlo divenire la principale fonte da cui attingere il nettare Divino per i suoi aristocratici commensali.
ALBAROSA: Un patrimonio unico E' questo il vitigno ALBAROSA. E' stato ritrovato da Antonio Cugini vicino ad un muro di una villa a Rocca di Papa. I germogli sono stati recuperati e impiantati nella sua " Vigna del Sole" di Grottaferrata. Il tenace Cugini ha così creato un vigneto unico. L'Alba Rosa, dalle analisi effettuate, risulta essere unico: non esistono altri cloni. Il suo DNA non è presente nella banca dati dei vitigni italiani presso l'Istituto Sperimentale per la Vitivinicoltura di Conegliano (TV).
|